Il volume “Conflitto di interessi e integrità pubblica predittiva” propone un’analisi sistematica e comparata di una delle principali vulnerabilità nella gestione dei fondi pubblici europei e nazionali: il conflitto di interessi, con particolare riferimento ai rapporti di parentela tra soggetti pubblici e privati, con focus sul PNRR e sulla programmazione 2021–2027.
L’opera si colloca nel quadro evolutivo del diritto amministrativo europeo dell’integrità e della digital governance, introducendo il paradigma dell’integrità predittiva: una nuova dimensione giuridico-tecnologica della prevenzione, che supera i modelli tradizionali fondati su controlli ex post e si basa su interoperabilità dei dati, trasparenza algoritmica e responsabilità dirigenziale.
Attraverso un approccio giuridico-comparativo e applicativo, il volume analizza il quadro normativo multilivello – europeo e nazionale – e confronta i principali modelli di prevenzione adottati in Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi e Italia, evidenziandone criticità, convergenze e best practices, anche alla luce delle fonti europee (Reg. (UE, Euratom) 2024/2509, AI Act) e dei principali organismi di controllo.
Elemento centrale del contributo è la proposta di un modello innovativo di gestione del rischio pubblico, fondato sull’integrazione tra diritto, tecnologia e organizzazione amministrativa. In tale prospettiva, il volume propone l’istituzione di un Registro Nazionale dei Conflitti di Interessi (ReCOI) e di un Indice Predittivo di Rischio (IRC) fondati su algoritmi di intelligenza artificiale spiegabile (XAI), in coerenza con il Regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 e l’AI Act (Reg. UE 2024/1689).
L’obiettivo è delineare un modello europeo di governance pubblica digitale in grado di anticipare i rischi di conflitto, rafforzare la tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea e consolidare la fiducia dei cittadini nell’azione amministrativa.
Il volume si rivolge a giuristi, dirigenti pubblici, accademici e professionisti, offrendo strumenti teorici e operativi per la costruzione di una nuova dottrina europea dell’integrità pubblica predittiva, in cui diritto, etica e intelligenza artificiale concorrono alla realizzazione di sistemi amministrativi più efficienti, trasparenti e responsabili.