La riflessione contenuta in questo volume ha come oggetto degli approfondimenti diacronici riguardanti il fenomeno delle Avanguardie, che attraversano tutto il XX secolo e sfociano nel XXI. Molti studi, anche recenti, si sono concentrati sul tema, segno che l’Avanguardia non perde la sua aura di modernità. Ma cosa
resta degli anni densi e complessi che sono stati quelli delle avanguardie di inizio secolo?
Le etichette hanno confuso il panorama, poiché dopo la Modernità e l’Avanguardia, vi è stato il momento della Post-modernità fino quasi all’eclettismo più totale. La decostruzione di cui si vuole parlare in questo volume è la lettura
critica di quello che è stato, per capire come le varie proposte di quel periodo effervescente abbiano potuto sopravvivere, immutate o trasformate, nei decenni altrettanto densi e complessi che hanno seguito la Seconda guerra mondiale.
Questo volume vuole dare un contributo ulteriore alla riflessione, con alcune originalità che sono sue proprie, come la proposta di una messa a confronto del periodo ben delimitato delle avanguardie cosiddette ‘storiche’ e quello molto più esteso a livello diacronico e molto peggio definito, che abbiamo voluto chiamare “Avanguardie contemporanee”.