Il volume indaga il rapporto, complesso e in continua evoluzione, tra autonomia contrattuale e diritti fondamentali, ricostruendone le molteplici forme di interferenza che emergono nei rapporti tra privati. La ricerca individua i principali nodi teorici e applicativi che caratterizzano tale interazione, mettendo in evidenza come i diritti fondamentali entrino in relazione con il contratto e ne condizionino le dinamiche, senza tuttavia ricondurne meccanicamente la disciplina a schemi di validità o di rimedialità.
L’analisi muove dai limiti tradizionali dell’autonomia privata per indagare la capacità del contratto di farsi mezzo di realizzazione di prerogative essenziali della persona – salute, istruzione, abitazione, accesso ai servizi e alle tecnologie – in un contesto economico in cui beni e servizi essenziali sono sempre più erogati tramite rapporti di mercato, così come dalla recente prospettiva del contratto come strumento di garanzia dei diritti fondamentali, posta dalla diffusione di clausole c.d. di sostenibilità nel contesto della responsabilità sociale d’impresa. Al tempo stesso, il volume affronta le ipotesi in cui le pattuizioni negoziali incidono negativamente sui diritti fondamentali, interrogandosi sulla disponibilità di tali diritti, sui criteri di bilanciamento e sui rimedi applicabili.
Attraverso un approccio sistematico, attento alla giurisprudenza, alla comparazione e alle trasformazioni tecnologiche e sociali, il lavoro contribuisce a delineare i confini dell’autonomia contrattuale in un periodo storico segnato dalla valorizzazione, e progressiva espansione, dei diritti fondamentali.